Biopsia Fusion

Dott. Piergiorgio Tuzzolo

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Che cos’è la biopsia prostatica fusion?

La biopsia prostatica fusion è una metodica clinica che permette di eseguire prelievi bioptici a carico della prostata seguendo le indicazioni fornite dalla Risonanza Magnetica multiparametrica (RM mp) della prostata precedentemente eseguita.

Si è in grado di sommare le immagini ottenute con la Risonanza Magnetica mp con le immagini dell’ecografia e pertanto di poter eseguire prelievi mirati nelle zone sospette per processi tumorali.

Questo comporta dei benefici rispetto alla biopsia prostatica tradizionale:

alta sensibilità e diagnosi più accurata: integrando e potenziando le immagini dell’ecografia con quelle della RMmp, la biopsia fusion gode, rispetto alla procedura ecografica tradizionale, di una sensibilità e precisione più alte nella diagnosi dei tumori alla prostata maggiormente aggressivi;

– mappatura 3d delle biopsie che, nel caso vengano individuate neoplasie, consente una ricostruzione approssimativa di volume, posizione e caratteristiche delle stesse, così da poter anche elaborare, in base a questo, il piano terapeutico più adatto;

minor rischio di complicanze: riducendo il numero di campioni si riduce anche il conseguente rischio di infezioni urinarie, infiammazioni della prostata (prostatiti) e presenza di sangue in urine (ematuria), sperma (emospermia) o dal retto (rettoragia);

meno prelievi e più precisi: la biopsia fusion consente prelievi solo nelle aree individuate come sospette, al contrario dell’ecografia transrettale tradizionale (TRUS) che prevede una campionatura ‘alla cieca’ in 12/18 punti della prostata, con l’alto rischio di mancare o individuare parzialmente le zone neoplastiche.

Le fasi della biopsia fusion

La procedura dura in genere 15 minuti e viene eseguita in anestesia locale.
Dopo aver inserito nel computer i dati del paziente e dell’operatore che eseguirà la procedura si importano le immagini della risonanza magnetica (RMN). Le immagini possono essere quindi viste sul monitor del computer. L’urologo può quindi scegliere le scansioni migliori per poi delineare il contorno della prostata ed evidenziare le lesioni. Identificate le zone sospette si passa ad eseguire lo studio della prostata con l’ecografia prostatica.
L’urologo dopo aver fatto un’esplorazione rettale per valutare dimensioni e caratteristiche morfologiche della prostata e aver applicato una prima crema anestetica, procede all’introduzione della sonda rettale precedentemente lubrificata con gel per sonda ecografica.
Si procede quindi all’esecuzione dell’anestesia locale.
Sul monitor dell’ecografo vengono fissate 3 immagini ecografiche, le quali vengono fuse con le immagini dalla RMN salvate precedentemente.
In questo modo si viene a sviluppare il modello 3D della prostata.
Infatti il punto chiave della tecnica “Fusion Biopsy” è proprio quello della fusione delle immagini.
Questa fusione di immagini trasforma la biopsia prostatica da una metodica di campionamento casuale in una tecnica bioptica precisa e mirata.
L’ultima fase consiste nel prelievo bioptico. Una fusione avvenuta in modo preciso consente prelievi bioptici perfettamente centrati all’interno della zona identificata dalla “fusione” (2/3 prelievi per ciascuna area sospetta).
Successivamente si eseguiranno 6 prelievi dal lobo di destra e 6 prelievi dal lobo di sinistra.

Chi sono?

Sono Specialista in Urologia dal 2023. Attualmente lavoro come specialista Urologo presso il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma. Ho conseguito la Laurea con lode in Medicina e Chirurgia nel 2016 presso l’Università Sapienza di Roma – Policlinico Umberto I, Roma. Ho intrapreso la mia formazione specialistica in Urologia nel 2017 presso l’Azienda Ospedaliera Giuseppe Mazzini di Teramo, Università degli Studi dell’Aquila per poi trasferirmi nel 2018 presso il Dipartimento di Urologia, Policlinico Campus Bio-Medico di Roma – Università “Campus Bio-Medico” di Roma dove ho perfezionato le mie competenze in tema di Biopsia Prostatica FUSION, urologia oncologica e chirurgia mininvasiva dell’ipertrofia prostatica benigna.

Dal 2019 collaboro con il Dott. Gabriele Antonini, grazie al quale ho potuto approfondire le mie conoscenze in Andrologia Chirurgica ed Implantologia Protesica. Nel 2023 mi sono specializzato con il massimo dei voti presso l’Università “Campus Bio-Medico” di Roma. Ho conseguito un Master in Andrologia Chirurgica Ricostruttiva ed implantologia protesica presso l’Università di Roma la Sapienza nel 2023. Sono appassionato studioso di tutti gli aspetti della patologia urologica. Attivamente coinvolto in numerosi studi clinici. Autore/co-autore di numerosi articoli internazionali e manoscritti in ambito urologico. Autore di materiale urologico informativo per i pazienti. Sono socio della Società Italiana di Urologia (SIU) e della Società Europea di Urologia (EAU) dal 2018.

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